Risarcimento danni
 

DANNI MATERIALI


Se vi siete rivolti ad un legale o al vostro agente assicurativo dopo un incidente stradale, questi dovrebbero mettervi in contatto con un perito dell'assicurazione dopo circa 15 giorni se si tratta di un sinistro in regime di indennizzo diretto e 30 giorni in tutti gli altri casi.
Prima di contattare il perito, che avrà il compito di quantificare i danni materiali, è bene recarsi da un carrozziere o meccanico di fiducia per farsi redigere un preventivo accurato dei danni subiti dal veicolo.
Se nell'incidente stradale avete subito danni a cose mobili, oggetti o altri beni di valore, ricordiamo che anch'essi sono risarcibili.
Deve essere premura di tutte le persone coinvolte nel sinistro quindi, elencare nell'apposito modulo di constatazione amichevole di incidente (CID o CAI) o nel verbale delle autorità intervenute nel luogo del sinistro, gli oggetti che sono rimasti danneggiati a causa dello stesso.

LA STIMA DEI DANNI MATERIALI

Essa si attua con criteri diversi a seconda che esse siano state distrutte, oppure danneggiate, e che quelle danneggiate siano riparabili oppure no.

a) quando la cosa mobile è completamente distrutta il danno si identifica nel valore che la cosa stessa aveva al momento del sinistro. Se esiste un recupero per la vendita o la riutilizzazione del relitto, il valore di questo deve essere detratto;
Nel caso di autovetture distrutte o gravemente danneggiate a causa di un incidente stradale è necessario verificare se esse siano riparabili o meno.
Nel primo caso il costo della riparazione non deve superare il valore del veicolo affinchè l'assicurazione risarcisca integralmente il danno ( se in ogni caso il costo di riparazione supera di poco il valore del mezzo le assicurazioni tendono comunque a liquidare il danno).
Nel secondo caso oltre al valore del veicolo verrà risarcito anche il costo dell'eventuale rottamazione e di nuova immatricolazione (circa 400 euro).

b) quando il veicolo o la cosa mobile è danneggiata, ma in misura tale da potersi riparare, il danno è dato dai seguenti elementi:
- Spese per le riparazioni;
- Indennizzo per il deprezzamento, malgrado le riparazioni;
- Indennizzo per il mancato uso, per il periodo effettivamente necessario alle riparazioni (fermo tecnico) o comunque indispensabile per attendere che la cosa possa essere nuovamente utilizzabile (fermo forzato);
- Eventuale detrazione per il maggior valore acquisito rispetto a quello che la cosa aveva prima del sinistro, per effetto dei lavori di miglioria su di essa compiuti;
- Eventuali spese per il veicolo sostitutivo durante il tempo necessario alla riparazione.

c) quando la cosa mobile è danneggiata, ma non riparabile, il danno è dato:
- Dal valore commerciale che essa aveva al momento del sinistro;
- Diminuito del valore dei recuperi per le parti sane, o per la sua vendita;
- Aumentato dall'indennizzo per il mancato uso, per il tempo strettamente necessario alla sostituzione.

Per poter giungere alla stima sarà quindi necessario valutare una serie di elementi :
- Deprezzamento del veicolo;
- La stima del veicolo o della cosa mobile al momento del sinistro;
- Costo delle riparazioni;
- Danno emergente (spese sostenute ad esempio per la vettura sostitutiva);
- Danno per mancato uso;
- La stima del valore dopo le riparazioni.


 

 
 

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